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CASTELLO DI MONASTERO
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Vendemmia 2010
 

L’inverno 2009-2010 è stato caratterizzato da una piovosità elevata (nel senese ci sono stati oltre 960 mm di pioggia), e da alternanze di freddo e temperature miti con tre nevicate abbastanza intense. Tali fenomeni hanno determinato un ritardo delle operazioni sui vigneti.
Nelle prime fasi di sviluppo delle piante ci sono state piogge continue rendendo difficile la lotta anticrittogamica. Inoltre, durante tale periodo si è verificato un abbassamento della temperatura durante la fioritura che ha ritardato tutte le fasi fenologiche, che hanno avuto un posticipo medio di circa 10-15 giorni rispetto alla media. Dalla metà di giugno sino a fine luglio la temperatura è state molto alta con punte di 38-39 °C, compensata dalla freschezza del suolo, che ha fatto fare un balzo alla maturazione ed allo sviluppo delle piante. Purtroppo durante il periodo vendemmiale si sono verificate ancora piogge continue ed estese, con un picco di oltre 60 mm ad inizio settembre.




Castello di Monastero

Sestano (Chianti Superiore):

Per contenere la grande produttività causata dalla riserva idrica del terreno, è stata effettuata una potatura sostanziosa nel mese di giugno, che ha consentito di arrivare a metà Ottobre con uve sane e perfettamente mature, raccolte quindi al momento giusto. Il vino è quindi caratterizzato da profumi intensi, da abbondanza di polifenoli, acidità buone e colore elevato, soprattutto nel Sangiovese. Il Merlot ed il Cabernet, oltre a un bel colore, presentano dei profumi complessi. Questo é dovuto anche alle lunghe fermentazioni alcoliche, mediamente sui 22-26 giorni, che hanno permesso una cessione lenta di polifenoli e profumi, esaltandoli nel contempo. In generale possiamo definire i vini prodotti a Sestano, equilibrati in tutte le loro componenti.


Radda (Chianti Classico):

A Radda in Chianti il ritardo nella maturazione è stato ancora più evidente rispetto alle altre unità, e infatti la vendemmia si è conclusa a metà Ottobre come avveniva sino ad un decennio fa. Il prodotto è risultato ben maturo, con un corpo molto consistente, acidità lievemente alte ed un gran colore. Queste caratteristiche produrranno un Chianti Classico ottimo per essere l’invecchiamento.

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